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L'aria entra nel generatore tramite un orifizio, attraversa la
valvola a quattro vie V-1, la soffiante monostadio a lobi a secco
e il raffreddatore d'aria, per entrare nel letto di adsorbimento,
di nuovo attraverso la valvola V-1. All'ingresso nel contenitore
di adsorbimento, il vapore acqueo, l'anidride carbonica e gli
idrocarburi vengono rimossi da uno strato di materiale essiccante.
Pertanto, solo le molecole di ossigeno e di azoto passano sul
letto filtrante, dove l'azoto viene adsorbito e l'ossigeno esce
dal contenitore e, dopo aver attraversato la valvola aperta CV-2,
riempie il polmone di accumulo di O2.
Il letto si satura rapidamente di molecole di azoto, che devono
essere rimosse sotto vuoto (rigenerazione). Le valvole CV-1 e
CV-2 si chiudono e la valvola a 4 vie V-1 ruota in modo che la
soffiante funzioni all'inverso, diventando un sistema aspirante
che, oltre ad asportare le molecole di azoto dal filtro, rimuove
anche il vapore acqueo, l'anidride carbonica e gli idrocarburi
trattenuti dallo strato essiccante. Tutti questi gas di scarto
sono espulsi dal sistema attraverso la stessa soffiante (che ora
agisce da aspirante) che aveva fatto entrare l'aria nella fase
iniziale.
Nella fase di spurgo, la valvola CV-2 si apre per consentire alle
molecole di ossigeno di tornare nel recipiente di assorbimento,
per rimuovere eventuali tracce residue di azoto presenti nel sistema.
Infine, nella fase di ripressurizzazione, l'intero sistema viene
riportato a pressione atmosferica per effetto della rotazione
della valvola V-1 in una posizione che consente all'aria di entrare
nel sistema. Contemporaneamente, l'ossigeno viene fatto entrare
nella parte superiore del letto filtrante, in modo da evitare
che il letto si muova (tale movimento costituisce talora un problema
nei sistemi PSA). La valvola di erogazione PIC-1 rimane aperta
durante tutto il ciclo suddetto, in modo da erogare un flusso
continuo di ossigeno.
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